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martedì 23 marzo 2021

Laghi e ghiacciai

 



Esempio di lago vulcanico o craterico: lago Nyos in Camerun, Africa. E' quello del quale vi ho raccontato la storia della nube tossica, qualcuno se la ricorda? Questo lago si è formato in un cratere vulcanico.






Laghi formatisi in territori modellati da calotte glaciali: laghi del Nord America (Canada e Stati Uniti) e del Nord Europa (Finlandia)







Lago Bajkal in Siberia e laghi Tanganica e Malawi in Africa: si vede dalla forma e dalla disposizione che si sono formati all'interno di una faglia o rift.




In questa schermata di Maps si distinguono il Mar Caspio (sopra la scritta Iran), il lago d'Aral (col segnaposto rosso) e il lago Bajkal (sopra la scritta Mongolia). Sotto vedete invece la collocazione del Lago Titicaca, che già conoscevamo.






Il lago sotterraneo della Namibia è considerato il più grande del mondo ad esclusione di quelli alimentati da ghiacciai (per esempio sotto la calotta polare antartica. All'interno, per la gioia di chi ama gli animali assurdi, vive un tipo di pesce gatto detto "pesce gatto dorato delle caverne" che è completamente cieco, come molti pesci e anfibi che vivono nell'oscurità. 



Parlando di glaciazioni invece: 
- il Pleistocene va da 2 milioni e mezzo di anni fa a 11.700 anni fa (minuto più minuto meno...) e in questo periodo sono comprese le ultime 4 glaciazioni che hanno interessato l'Europa: Günz, Mindel, Riss e Würm.
I quattro nomi derivano da nomi di affluenti del Danubio (l'ultima era glaciale prima di questa si chiama infatti Donau, come il Danubio in tedesco). Tra la glaciazione Riss e la glaciazione Wurm arrivò in Europa l'Homo Sapiens, che, a quanto sostengono alcuni studiosi di biologia, sconfisse con un vero e proprio genocidio l'Homo Neanderthalensis. 

Povero Neanderthal (ricostruzione in 3D del viso di un uomo del gruppo genetico di Neanderthal)




Il primo razzista? (ricostruzione del viso della mummia del Similaun, esemplare di Homo Sapiens)

giovedì 2 aprile 2020

Fenomeni meteorologici: i temporali, i tornado, gli uragani

Sempre a proposito di precipitazioni, parliamo ora dei fenomeni più violenti: temporali, tornado e uragani.






I temporali sono dovuti a correnti d'aria che agitano le gocce d'acqua e i cristalli di ghiaccio presenti nelle nuvole e li caricano di elettricità statica. Le cariche negative nella nuvola scendono, mentre le positive salgono.I fulmini sono ondate di cariche negative che viaggiano verso quelle positive.


La saetta si sviluppa all'interno di una nuvola e poi si allunga (fino a 140 km), mentre il fulmine forcuto, che viaggia a una velocità fino a 100.000 km al secondo , può scaricarsi su un'altra nuvola o da una nuvola al suolo.




Il  tuono è il suono dell'onda d'urto che si verifica quando l'aria si espande all'improvviso, dopo essere stata riscaldata dai fulmini, che arrivano a una temperatura di 25.000°C.








Un tornado o tromba d'aria è un imbuto di vento che soffia a spirale, sotto nuvole temporalesche. Può passare in pochi minuti e può causare danni molto gravi. Probabilmente la velocità del vento all'interno dei tornado può arrivare a 400 km all'ora, ma le misurazioni sono ovviamente difficilissime da effettuare.


I tornado si formano sotto nubi temporalesche chiamate supercelle o supercellule, che si sviluppano lungo fronti di aria fredda.


La zona del mondo più frequentemente colpita dai tornado è la Tornado Alley, una fascia degli Stati Uniti compresa tra il Kansas e l'Oklahoma, dove passano circa 1.000 tornado all'anno, alcuni dei quali estremamente potenti.
In Inghilterra invece si verifica il maggior numero di tornado per chilometro quadrato rispetto a qualsiasi altro paese, solo che sono molto piccoli e miti.

Il tornado si valuta sulla base dei danni che causa, secondo una scala elaborata da uno studioso giapponese di nome Tetsuya Fujita, che studiò i tornado generatisi nell'aria a causa delle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Divenne uno dei massimi esperti di tornado del mondo, fino a stabilire una scala su 6 livelli:

Grado Classificazione Velocità del vento
EF0 DEBOLE 105–137 km/h
EF1 MODERATO 138–178 km/h
EF2 SIGNIFICATIVO 179–218 km/h
EF3 FORTE 219–266 km/h
EF4 DEVASTANTE 267–322 km/h
EF5 CATASTROFICO > 322 km/h

Un tornado F5 secondo la scala Fujita può sollevare una casa intera. Un F6 probabilmente non si è mai verificato nella storia, forse l'unico è avvenuto nel 1999 a Oklahoma City, appunto nella fascia degli Stati Uniti che dicevamo prima.

Questo è l'uragano Dorian che si dirige verso Cuba e la Florida (autunno 2019)
Per quanto riguarda gli uragani, cioè le tempeste tropicali, chiamate anche cicloni o tifoni, questi sono venti del massimo grado della scala Beaufort, che superano i 119 km all'ora, come vi ho già detto a lezione. Ad ogni uragano viene dato un nome di persona, in ordine alfabetico, dall'Organizzazione meteorologica mondiale.
Generalmente i danni peggiori di un uragano non sono causati dal vento, che è molto più debole di quello di un tornado, ma dall'acqua che viene riversata sul terreno durante la tempesta.


Gli uragani si sviluppano nella zona tropicale del pianeta e si dirigono verso i Poli, dove perdono energia incontrando l'aria più fredda.
Un uragano può durare da 3 a 14 giorni.

I cicloni tropicali sono suddivisi in 5 livelli secondo la scala Saffir-Simpson: è stato un uragano di categoria 5 quello chiamato Katrina, che ha colpito la città di New Orleans nel 2005, causando enormi danni, anche per la sua durata di ben 9 giorni. In realtà il ciclone che ha mietuto più vittime è stato nel 1970 in Bangladesh, quando si sono verificate delle inondazioni che hanno ucciso 266.000 persone sulle isole pianeggianti del delta del Gange, completamente sommerse dalla furia delle piogge e della mareggiata.

lunedì 23 marzo 2020

Fenomeni meteorologici: alta e bassa pressione, precipitazioni

Lo studio scientifico dell'atmosfera, compresi i fenomeni climatici e meteorologici, si chiama meteorologia.

La meteorologia è possibile grazie a diversi strumenti:
- ogni poche ore le stazioni meteorologiche sulla terra registrano le condizioni atmosferiche a livello della superficie terrestre;
- ogni poche ore i palloncini sonda portano degli strumenti in alto nell'atmosfera per registrare le condizioni in altitudine;
- i meteosat cioè i satelliti meteorologici danno una panoramica dell'evoluzione della meteorologia;
- le immagini dei satelliti a infrarossi mostrano le temperature della terra, dell'acqua e dell'atmosfera;
- grazie ai calcoli effettuati da supercomputer, le osservazioni di migliaia di stazioni meteorologiche palloni sonda e meteosat vengono coniugate per prevedere accuratamente il tempo, con 3 giorni di anticipo e fino a 14 giorni di anticipo.

I meteorologi riescono a predire gli spostamenti dei fronti meteorologici,cioè delle grandi masse d'aria calda e fredda che si incontrano al di sopra della superficie terrestre.
La pressione dell'aria varia costantemente, a causa dell'irraggiamento solare e di vari altri fenomeni.
Il calore espande le molecole dell'aria, facendola diventare più leggera, mentre il freddo le contrae e le rende più pesanti.Le masse di aria calda e fredda quindi hanno non soltanto una temperatura, ma anche una pressione ed un peso diversi.
La pressione dell'aria viene misurata in unità chiamate millibar da un dispositivo che si chiama barometro.
Le zone di alta pressione sono gli anticicloni, le zone di bassa pressione vengono chiamati cicloni o depressioni.
Non confondete questo termine con "ciclone" utilizzato per descrvere fenomeni temporaleschi molto violenti.
Le depressioni sono legate ai fenomeni di tempesta in cui cala improvvisamente la temperatura. L'alta pressione costante invece indica un tempo più calmo e limpido. Il vento soffia solitamente da zone di alta pressione a zone di bassa pressione.

Osservate alcune immagini relative all'illustrazione dei fronti di alta e bassa pressione:






Dei venti abbiamo già detto molte cose durante le lezioni in classe, e sappiamo che si misurano con la scala di Beaufort. Non abbiamo forse detto che il posto più ventoso del mondo è George V Land, in Antartide, località dove il vento normalmente soffia a 320 km all'ora.

George V Land

Sui venti torneremo ulteriormente, parlando di venti periodici, costanti, eccetera.
Fino a 10 km dal suolo, l'aria è umida perché nella troposfera è presente un gas invisibile chiamato vapore acqueo.
La presenza di umidità nell'aria causa la formazione di masse di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio dette nuvole, che prendono vari nomi a seconda delle loro caratteristiche e degli strati dell'atmosfera in cui si possono formare.
Dalle nuvole scendono le precipitazioni, che si distinguono in:
- pioggia
- neve e nevischio
- grandine
- brina
- rugiada.

Record e curiosità sulle precipitazioni 

Il luogo più piovoso del mondo è il Mount Wai'ale'ale alle Hawaii, dove piove la bellezza di 350 giorni all'anno... In lingua locale il nome significa acqua traboccante, eh beh!!!


Mt. Wai'ale'ale: difficile vederlo senza nuvole sulla cima...
Il luogo più umido del mondo però, per quantità di acqua che cade dal cielo ogni anno, è ritenuto essere Lloro, in Colombia, (questo vuol dire pianto...) dove cadono più di 13 m di pioggia ogni anno.

Lloro, Colombia
Sapete bene invece che l'aridità maggiore si riscontra nel deserto di Atacama, in Cile, dove non piove letteralmente neanche un giorno all'anno.

Atacama



Per quanto invece riguarda il record della nevosità la città che riceve la maggior quantità di neve è Aomori in Giappone, con più di 8 m l'anno.

Aomori, isola di Honshu, Giappone


Invece i chicchi di grandine più pesanti che siano stati registrati in modo scientifico sono caduti in Bangladesh. Ma il più grande registrato scientificamente, che aveva un diametro di 20 cm, è caduto in South Dakota negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda invece le temperature, i luoghi più freddi del mondo sono intorno ai poli Nord e Sud, perché il sole splende con un angolo basso anche in estate, e in inverno addirittura non si alza oltre la linea dell'orizzonte, quindi l'insolazione è bassissima.

Anche qui qualche record:

La temperatura media al Polo dell'Inaccessibilità in Antartide è 58 gradi sotto zero; la temperatura più fredda mai registrata in tutta la storia è stata registrata il 21 luglio del 1983 a Vostok in Antartide ed era di meno 89,2 gradi centigradi.
Quanto al caldo: per durata annuale delle temperature alte, il luogo più terrbile è il Deserto Arabico. Invece per record di temperatura parliamo dei 58°C della Valle della Morte in California (lo dice il nome...), sebbene ci sia notizia di rilevazioni ancora più estreme in Iran.

La Death Valley: già in foto è sufficiente...



Atmosfera e fenomeni meteorologici: insolazione e albedo

Completiamo quanto ho detto sull'atmosfera e passiamo alla meteorologia.

Parliamo prima di tutto dell'irraggiamento solare.


Le radiazioni del Sole sono la fonte di energia della Terra e forniscono luce e calore (il 41% delle radiazioni solari sono sotto forma di luce, il 51% sono radiazioni invisibili all'uomo perché appartengono allo spettro dei raggi a onde lunghe, e quindi sono compresi nella fascia della luce infrarossa, cioè del calore; l'altro 8% del raggio solare si manifesta sotto forma di radiazione a onde corte, come i raggi ultravioletti).
Soltanto il 47% dei raggi del Sole che arrivano a interessare la Terra raggiunge effettivamente il suolo, perché la restante parte viene assorbita o riflessa dai gas atmosferici.
L'irraggiamento solare che raggiunge il suolo si chiama insolazione.
In realtà l'aria non viene riscaldata direttamente dal Sole, ma soprattutto dal calore che viene riflesso dal suolo.

Alcune superfici riflettono il calore del sole e riscaldano l'aria meglio di altre; la percentuale che riflettono viene chiamata albedo (termine femminile in latino che significa "bianchezza"). 


La neve e il ghiaccio hanno un'albedo dell'85 - 95% e quindi rimangono congelati anche se rilasciano un riflesso di calore che riscalda l'aria. Le foreste, al contrario, hanno un'albedo del 12%, quindi assorbono molto di più rispetto ad una superficie di roccia o di neve.


mercoledì 18 marzo 2020

L'atmosfera terrestre

L'atmosfera terrestre è la nube di gas che circonda il nostro pianeta e che rimane sempre intorno ad esso per effetto della forza di gravità.
Viene suddivisa in vari strati che presentano caratteristiche diverse. Gli strati dell'atmosfera terrestre, partendo dal suolo, sono cinque:
1) troposfera
2) stratosfera
3) mesosfera
4) termosfera
5) esosfera
In buona parte della mesosfera e termosfera è compresa la cosiddetta ionosfera.

1) troposfera
E' lo strato più vicino alla terra e ci riguarda direttamente. In esso sono concentrati i 3/4 dell'intera massa gassosa (i due pricipali sono azoto, 78% e ossigeno, 21%) e quasi tutto il vapore acqueo dell'atmosfera. Qui ci sono i gas che noi respiriamo e che permettono la vita di tutti gli altri esseri.
È lo strato dove avviene la maggior parte dei fenomeni di carattere meteorologico, causati dalla circolazione delle masse d'aria e che danno vita ai venti, alle nuvole e alle precipitazioni atmosferiche.
La maggior parte degli inquinanti atmosferici emessi rimane confinata nella troposfera, alcuni concentrati vicino alla superficie terrestre, altri come O3 (ozono), CO2 (anidride carbonica), CH4 (metano), sono distribuiti in modo più uniforme.

2) stratosfera
Nella stratosfera volano gli aerei di linea, perchè si spostano al di sopra delle precipitazioni e delle masse d'aria in movimento, dove l'aria quindi è calma e più adatta alla navigazione aerea. La statosfera comprendo uno strato di ozono (O3) che ci protegge dagli effetti nocivi del Sole, filtrando la parte del raggio di luce che appartiene allo spettro dei raggi ultravioletti.

3) mesosfera


La mesosfera si trova sopra la quota massima per gli aerei e al di sotto della quota minima per i veicoli spaziali. È stata attraversata soltanto tramite i vari tipi di razzo-sonda. Per questo risulta essere la porzione di atmosfera meno conosciuta. La presenza di spettri rossi e getti blu (scariche elettriche o pseudo-fulmini all'interno della mesosfera bassa), nubi nottilucenti e altri fenomeni rende questa parte incompresa di atmosfera una delle più studiate dalla comunità scientifica.
 
4) termosfera
Tra mesosfera e termosfera si trova la ionosfera, lo strato dell'atmosfera terrestre che riflette le onde radio, lunghe, medie, corte e cortissime. Grazie a questo strato atmosferico è possibile che le trasmissioni radio vengano riflesse e inviate in tutti i punti della superficie terrestre. Invece le trasmissioni televisive, che comunque rientrano nel campo delle trasmissioni radio, poiché usano frequenze spesso al di sopra delle massime frequenze riflesse dalla ionosfera, possono richiedere l'intermediazione di satelliti che ritrasmettano il segnale verso terra.
Nella termosfera cominciano ad incendiarsi e a disintegrarsi le meteore, corpi solidi che provengono dallo spazio, che bruciano al contatto con le particelle dei gas atmosferici.Nella termosfera, al di sopra dei poli, l'impatto delle particelle della luce solare sui gas crea effetti di luce detti aurore boreali o australi.

5) esosfera
L'esosfera è lo strato più lontano dalla superficie del nostro pianeta. Qui le particelle di gas sono molto rade e pian piano si passa dalla nube gassosa che ci circonda al vuoto, a circa 10.000 km dalla Terra. 









Il sistema solare e i movimenti della Terra



Come tutti sappiamo, la Terra fa parte di un sistema di pianeti, pianeti nani o pianetini, asteroidi ed altri corpi celesti che sono attratti dalla forza gravitazionale del Sole. Il Sole è una stella, che ha un diametro di 100 volte maggiore a quello della Terra ed una massa che è pari a 330.000 volte la massa della Terra. Non è tra le stelle più grandi che esistono nel nostro universo. Esiste da oltre 5 miliardi di anni e le sue dimensioni sono il risultato di equilibrio tra una forza gravitazionale che fa contrarre la materia intorno al nucleo e il calore continuamente generato dalle reazioni termonucleari che la fa espandere. L'attrazione di questa stella mantiene in equilibrio le orbite dei pianeti che ruotano intorno ad essa ed anche le altre masse di materia come gli asteroidi e le comete.
Guardate questo video per farvi un'idea di quanto stiamo dicendo. 




Ma sui pianeti torneremo in un secondo momento. Per ora teniamo presente soltanto che la stella Sole è al centro del sistema, che la Terra è uno dei pianeti interni, quindi dei più piccoli e dei più densi presenti nel sistema e che essa ha un suo satellite cioè la Luna.
Analizziamo ora dettagliatamente i movimenti della terra.

Rotazione.
Prima di tutto la Terra ruota da Occidente a oriente intorno al proprio asse, impiegando un giorno. Il giorno solare di 24 ore, che noi usiamo per misurare il tempo, prende come riferimento il moto apparente del Sole nel cielo: un giorno è il tempo che intercorre tra due successivi passaggi del Sole nel punto più alto del cielo. Ricordiamoci di non confondere il termine giorno, usato in senso scientifico, con il termine giorno usato nel senso della quantità di ore di luce: in quel senso sarebbe più corretto parlare di dì e notte.
Del moto di rotazione terrestre bisogna tenere conto quando si analizzano i corpi in movimento sulla superficie terrestre che non sono vincolati alla terra solida, per esempio: le masse d'acqua che si muovono nelle correnti marine, le masse d'aria dei venti, le navi e gli aerei.

Rivoluzione.
Il secondo movimento che interessa il pianeta Terra è il moto di rivoluzione intorno al Sole, che come vedete nella scheda storica è stato scoperto dagli esseri umani soltanto nel XV secolo. La terra si muove lungo una ellisse, di cui il sole occupa uno dei due fuochi. Durante il percorso quindi non è sempre alla stessa distanza dal Sole, ma più vicina o più lontana a seconda del punto dell'orbita in cui si trova. Questo è il motivo per il quale esistono le stagioni.
Se parliamo di anno come tempo che passa tra un equinozio di primavera e l'altro, abbiamo l'anno solare o tropico, che dura 365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi.
L'asse della Terra non è perpendicolare al percorso dell'orbita, ma è inclinato di 23° 27' rispetto alla perpendicolare (quindi di 66°33' rispetto al piano dell'orbita che percorre). Questo è il motivo per il quale la durata del giorno e della notte non sono uguali tutto l'anno su tutta la superficie del pianeta. Un'altra conseguenza di questa inclinazione dell'asse terrestre è l'alternarsi delle stagioni, e la terza conseguenza è il fatto che il giorno solare duri diversamente durante l'anno in base al modo in cui il sole i raggi del sole illuminano la superficie terrestre durante il suo spostamento lungo l'orbita. 

Un video da vedere:



Individuiamo due giorni dell'anno che vengono chiamati equinozi, in cui in cui le ore di luce sono pari alle ore di buio, e sono il 21 marzo e il 23 settembre. Durante l'anno si verificano altri due momenti particolari, detti solstizi, in cui il sole arriva a culminazione nel punto più a nord dell'Equatore e cioè sul Tropico del Cancro, (solstizio d'estate, 21 giugno) e in questo periodo nell'emisfero boreale ci si trova in estate, nell'emisfero meridionale ci si trova in inverno. Alla rovescia, durante il solstizio d'inverno, che è il 22 dicembre, l'emisfero boreale sarà nella stagione in cui i giorni durano meno e le notti di più e temperature sono più fredde, mentre l'emisfero australe sarà in estate. Il giorno del solstizio d'inverno il Sole culmina sul Tropico del Capricorno, a sud dell'Equatore. Stiamo parlando delle stagioni astronomiche, cioè appunto di come i raggi del sole colpiscono la superficie terrestre in dati momenti dell'anno. Le stagioni climatiche, quelle che riguardano le temperature e le precipitazioni, possono essere solitamente ritardate di un mese rispetto alle stagioni astronomiche, a causa dell'assorbimento dei raggi del sole da parte delle rocce, degli oceani e dell'atmosfera.

La Terra compie altri movimenti. Intanto tutto il sistema solare si muove intorno al centro della galassia a cui appartiene, e questo viene chiamato moto di traslazione. Inoltre ci sono i movimenti secondari della Terra detti moti millenari: derivano dall'interazione tra la forza gravitazionale della Terra e quella degli altri corpi del sistema solare, in particolare del Sole e della Luna. Tra questi movimenti il più importante è quello della precessione degli equinozi, cioè dell'anticipazione ogni anno dell'equinozio di primavera.  Inoltre avvengono dei movimenti detti nutazioni, che riguardano un'oscillazione intorno alla traiettoria dell'asse terrestre lungo un ciclo che dura 18 anni circa.

Un ultimo video per avere un'idea di come tutto il sistema si muova nello spazio:




venerdì 3 novembre 2017

Viaggio nella crosta terrestre: colori e tesori dei minerali

Cosa c'entra questo


con questo?

La fluorite è il minerale da cui si estrae il fluoro (Fl) ed è indispensabile per produrre lenti ottiche, ceramiche, plastiche e acido fluoridrico (velenosissimo e fortemente corrosivo, usato nelle centrali nucleari e in alcuni processi metallurgici).  

E questo


cos'avrà in comune con questo?



...il berillo. Un composto del silicio. Che in natura si presenta così: 




A questo punto non avrete difficoltà a dirmi perché questa

c'entri con questa...


Esatto, era un blocco di grafite. 

E da questa cosa che sembra un'astronave di Star Wars (ed è wolframite)


derivavano i filamenti delle lampadine tradizionali:







Sotto di noi, nella parte solida del pianeta Terra, si celano infiniti tesori. Utili all'uomo, ma a volte apprezzati anche soltanto per la loro straordinaria bellezza.


Dal rame (Cu da Cuprum, cioè "Cipro" in latino, perché l'isola ne era ricca)



si ricavano moltissimi materiali di vario uso: ne conoscete qualcuno? Esso è estratto soprattutto nel continente americano: non si trova quasi mai puro, ma associato ad altri minerali. 

Guardate che bello quando si ossida, cioè si combina con ossigeno a formare la cuprite:




Questo è l’argento (Ag) in una delle forme in cui si presenta quando è puro:



I giacimenti più importanti del mondo sono in America (Argentina... Rio de la Plata... ma oggi le principali attività estrattive sono in Messico).

L’oro (Au), oltre che per bellissimi gioielli,
























si usa nell’industria, in medicina (si cura con sali d’oro l'artrite reumatoide) e in odontotecnica per le protesi.



I giacimenti più importanti del mondo sono in Sudafrica e Cina. 

Questa è Johannesburg, città della Repubblica Sudafricana letteralmente costruita sopra un giacimento d'oro. 

Si dà il caso che sia anche una delle città del mondo con i più estesi quartieri di baracche, dove la gente vive in condizioni di miseria assoluta: Soweto. 



Il mercurio (Hg) si trova molto raramente puro, cioè allo stato
liquido



(solidifica sono a - 39 °C)
Di solito è presente in amalgama (lega) con argento e oro

Qui è nel cinabro:



Il cinabro, dal caratteristico colore rosso o rosa, era usato come colorante in passato.




Vi presento il salgemma o cloruro di sodio (NaCl), fondamentale nella nostra alimentazione:






Questa è la galena, da cui si ricavano piombo (Pb) e argento. 



Il platino


è molto usato in gioielleria e in reazioni chimiche. I
giacimenti più importanti del mondo sono in Russia (Urali).


Questa è calcite:

la costituente di base di marmo e calcare da costruzione. 

Il ferro puro (Fe) in natura è rarissimo. Deriva da reazioni chimiche di
altri elementi. Il ferro di origine meteoritica è più frequente ma non
se ne fa alcun uso.

Qui lo troviamo in un suo composto con ossigeno, detto ossido, che si chiama, chissà perché, magnetite: 







Qui sotto forma di siderite con un curioso disegno a tartaruga: 




Lo zolfo (S) è utilizzato in tantissime reazioni chimiche e processi

industriali. Questo elemento trova anche alcune utilizzazioni nella
medicina.

Sia il ferro che lo zolfo si estraggono da un minerale chiamato pirite, che ha questo aspetto: 



Dalla cobaltite si estrae il cobalto (Co), usato per fabbricare l'acciaio. 



La molibdenite è morbida come il sapone, si usa come lubrificante industriale. 




 E questo?


Carino a vedersi, ma è un minerale composto da carbonato di stronzio (Sr) ...no, viene da Strontian, una località della Scozia. Si usa per i fuochi d'artificio, per lavorare lo zucchero e per i vetri speciali. 

Il quarzo ha moltissimi usi (pensate agli orologi) ed è anche molto decorativo: 



ma a me piace molto anche il rutilo, da cui si estrae il titanio, usato per produrre leghe metalliche molto resistenti e leggere.




Come quelle usate nelle moderne protesi ortopediche:





Il diamante (C) si orgina nel mantello e emerge in superficie solo gfrazie
a imponenti fenomeni vulcanici.



I giacimenti sfruttati per primi dall’uomo furono quelli indiani, oggi esauriti. La roccia che lo contiene (kimberlite) è presente in Brasile, Africa (Sudafrica,
Namibia), Siberia, Australia, Borneo e in Venezuela.
Il diamante è formato da carbonio purissimo ed ha la durezza maggiore
che un minerale possa raggiungere.

Durezza dei minerali: si misura da 1 a 10 con la scala di Mohs
(Friedrich Mohs 1773-1839). Il minerale più tenero è il talco, seguito
dal gesso: è possibile scalfire la superificie anche con un’unghia. Il
più duro è il diamante.




Carato: unità di peso delle gemme. 1 carato = 200 mg.
Si abbrevia k o ct. Oggi si usano per misurare la purezza di un metallo le titolazioni in millesimi: l’oro per esempio è considerato puro a partire da
750/1000, mentre prima si usava come indice minimo il peso di 18
carati.

Tre diamanti famosi: il Cullinan I (o Grande Stella d'Africa, proveniente dal Transvaal), nello scettro della regina d'Inghilterra, il Millennium Star della collezione De Beers (dal Congo) e il terribile Hope, il diamante blu, proveniente da un tempio indiano, che porta sfortuna (lo indossò anche Maria Antonietta prima di... perdere la testa!)